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Associazione “QualitàComuni”




L’Associazione “QualitàComuni” ha ottenuto la certificazione di conformità del sistema di gestione per la qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2008 per “Erogazione di servizi di auditing interno e monitoraggio del sistema di gestione degli associati”


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Borgo Valsugana (TN)

immagine inclusa nella scheda


Chi siamo e dove ci troviamo

Borgo Valsugana è un comune di circa 6.500 abitanti, capoluogo del Comprensorio della Bassa Valsugana e del Tesino, in provincia di Trento, situato nella parte sudorientale del Trentino.
Sorto nel fondovalle, tra il monte Ciolino (m. 976) e il monte Rocchetta (m. 705), è attraversato da ovest a est dal fiume Brenta. Le origini di Borgo vengono fatte risalire al I° secolo d.C., quando, sul tracciato dell’antica pista che da Feltre portava a Trento, la via Claudia Augusta Paulina, i romani edificarono una catena di luoghi fortificati. Il paese, collocato inizialmente sulla sinistra orografica del fiume Brenta, si estese già nell’alto medioevo al di là del fiume, forse per la limitatezza dello spazio disponibile, dando all’insediamento il fascino del “borgo fluviale”.

Borgo, soggetto dapprima al Municipio di Feltre, al pari dell’intera Valsugana orientale, venne poi incluso nel ducato di Trento durante la parentesi del dominio longobardo. Incorporato nel Sacro Romano Impero Germanico, passò in seguito sotto il dominio dei Vescovi Conti di Feltre. Nel 1413 entrò nell’orbita tirolese, dal 1805 al 1810 appartenne al Regno di Baviera, dal 1810 al 1814 al Regno Italico, dal 1815 al 1918 all’Impero d’Austria e dal 1918 all’Italia.
Subì un terribile incendio nel 1862 e danni ingenti nel corso della guerra 1914-1918. Gli anni dopo il 1945 furono contrassegnati da un faticoso quanto lungo lavoro di ricostruzione materiale, economica, sociale e culturale. Un grande contributo allo sviluppo fu dato dal miglioramento della viabilità, avviato con la realizzazione della ferrovia della Valsugana (1894-1896) e incrementato in epoca più recente con la costruzione della superstrada.

L’aspetto architettonico-urbanistico del paese riflette il corso delle vicende storiche e la combinazione di diverse influenze, culture e vocazioni. La riva sinistra del fiume è accompagnata dal gioco suggestivo di palazzi prevalentemente in stile barocco, che lungo il Corso Ausugum offrono un’immagine rigorosa e severa.
Dei portici accompagnano tutta la parte centrale del Corso, sul lungo Brenta, e sboccano sul ponte in pietra di stile veneziano costruito alla fine del XV° secolo. Sulla riva sinistra del Brenta si trovano la Pieve della Natività di Maria, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, e la Chiesa di San Rocco, costruita per voto della comunità nell’anno 1509 dopo l’epidemia di peste che aveva afflitto il paese.
Nella parte più antica del paese si evidenziano l’antico convento dei francescani (1604), che ospita oggi anche le monache di clausura dell’ordine di Santa Chiara, e il Castel Telvana che domina il paese dal crinale del monte Ciolino Borgo è il centro di riferimento più importante della Valsugana orientale e da solo annovera più di un quarto degli abitanti dell’intero comprensorio costituito da 21 comuni.
La superficie del centro abitato si estende per 2,5 kmq. pari al 4,1% dell’intera estensione del territorio comunale. Negli ultimi cinquantanni la popolazione di Borgo è aumentata del 25% circa, passando da 4.913 abitanti nel 1951 a 6.169 nel 2001, di cui 903 (15%) in età scolare, 4.987 (66%) in età lavorativa e 1.182 (19%) in età di quiescenza.
Nell’ultimo quinquennio il tasso di natalità è passato dal 10,7 del 1996 al 9,3 del 2000, mentre il tasso di mortalità è sceso dal 10,7 del 1996 all’8 del 2000.
Nel paese sono presenti i servizi più importanti sia pubblici che privati il cui bacino di utenza in alcuni casi va anche oltre i confini comprensoriali. Tra questi. un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare, una scuola media, un istituto di istruzione superiore, un centro di formazione professionale, un ospedale e una casa di riposo. Le aree verdi costituite da parchi e giardini si estendono per una superficie di circa 6 ettari.

L’economia del territorio comprensoriale risulta essere fortemente sbilanciata verso il settore secondario, sono infatti presenti sul territorio molte attività industriali. Ben il 27,5% del totale delle unità locali operative risulta appartenere a questo settore, rispetto al 22,9% in campo provinciale. Le attività economiche del paese risultano prevalentemente legate ai servizi privati e pubblici ed al commercio e rappresentano il punto di riferimento per l’intero comprensorio.
Sul territorio comunale sono attive 38 aziende nel settore agricolo, 278 nel settore commercio e servizi e 92 nel settore industria e artigianato per un totale di 415 ditte.

Oggi il territorio vive un momento di grande delicatezza, sia per la crisi del sistema industriale, sia per le incertezze che ancora accompagnano il suo modello di sviluppo: modello che deve conciliare la riconversione di una parte rilevante del comparto manifatturiero con l’esigenza di rafforzare il settore terziario (servizi e turismo in particolare).

Si è dunque in presenza di condizioni problematiche che hanno bisogno anche di un adeguato presidio locale. In questo senso la certificazione ISO 9001:2000 del Comune di Borgo Valsugana si può vedere non solo come una questione di riorganizzazione interna, ma anche come una risorsa da mettere a disposizione degli altri comuni del Comprensorio.
Una opportunità in più per rinforzare un processo di crescita, capace di valorizzare le molte risorse disponibili in valle: da una collocazione geografica centrale favorevole tra Trentino e Veneto ad un ambiente largamente incontaminato; da importanti iniziative di innovazione e di stimolo imprenditoriale ad attività culturali e sportive di prestigio; da un adeguato sistema di servizi sociali ad un ricco tessuto associazionistico.


Le motivazioni della certificazione ed i risultati

La scelta di sperimentare l’approccio ai “sistemi di gestione per la qualità”, così come previsto dalle norme UNI EN ISO 9001, ha due ragioni fondamentali: accogliere il passaggio di competenze dalla provincia ai comuni disponendo di una macchina organizzativa efficiente ed efficace e rispondere meglio ed in modo più partecipato alle istanze sociali.
Per quel che riguarda i risultati si possono prendere in considerazione i vantaggi che sono tipici dei processi di certificazione: i benefici in termini organizzativi, l’identificazione e la ridefinizione dei processi, l’individuazione e la precisazione delle responsabilità, un rapporto più chiaro e partecipe con i cittadini, la tensione continua verso il miglioramento.
Su tutti questi punti i risultati sono stati evidenti, anche se il percorso verso situazioni di eccellenza è, ovviamente e necessariamente, ancora lungo. A nostro giudizio vanno comunque sottolineati due risultati particolarmente significativi e utili: la capacità di cogliere le istanze e le attese dei cittadini e il perseguimento del miglioramento continuo.
In realtà medio-piccole i politici tendono ad esaurire la propria capacità di cogliere i bisogni della comunità con la conoscenza diretta di persone e situazioni. Questo rapporto diretto con il territorio e le sue dinamiche è indubbiamente un valore che va difeso ma non va lasciato solo. L’esperienza della certificazione ha messo in evidenza la necessità di individuare e mettere a regime strumenti capaci di leggere la realtà in modo più oggettivo (cioè misurabile) e sistematico.
Il secondo risultato riguarda la possibilità di perseguire una logica progettuale e organizzativa basata sul miglioramento continuo. I bisogni di una comunità non sono sempre uguali, ma evolvono quotidianamente e con un ritmo incalzante.
Analogamente le logiche istituzionali e i vincoli di bilancio impongono continui adattamenti sia dell’impianto programmatico che delle logiche di intervento. Infine, il grande patrimonio umano costituito dal personale del comune, esprime aspettative, potenzialità e proposte che devono essere quotidianamente valorizzate.
Il miglioramento continuativo è quindi una condizione essenziale per rispondere in modo adeguato alle esigenze di governo, ai bisogni della comunità, alla stessa organizzazione interna del comune.

Il Comune di Borgo Valsugana ha ritenuto coerente con i propri impegni e le proprie strategie di sviluppo la definizione ed attuazione di un sistema di gestione per la qualità conforme ai requisiti della nuova norma ISO 9001:2000. L’amministrazione intende perseguire finalità di maggiore trasparenza ed innovazione nel rapporto pubblica amministrazione – cittadino attraverso:
  • la definizione di obiettivi specifici per servizio in accordo con gli impegni di programma stabiliti nel PEG e nel piano azioni per il miglioramento;
  • il miglioramento dell’efficacia dei servizi attraverso le verifiche periodiche e del raggiungimento degli obiettivi;
  • l’attenzione e la comprensione dei bisogni dei cittadini;
  • il miglioramento del rapporto con il personale interno all’amministrazione, basato sulla comunicazione, il coinvolgimento e la valorizzazione delle risorse umane;
  • l’ampliamento nel tempo del campo di applicazione del presente sistema di gestione per la qualità, partendo dai servizi che hanno maggiore impatto sulla cittadinanza.

La direzione ritiene proprio compito diffondere e fare comprendere la presente politica per la qualità a tutte le parti interessate. A questo scopo ha predisposto una carta dei servizi, completa delle relative schede di regolamentazione dei servizi oggetto di certificazione, che costituisce elemento essenziale della presente politica e che viene diffusa tra i cittadini.
Dal 26/11/2002 risultano certificati in conformità alla norma di riferimento UNI EN ISO 9001:2000 i servizi di asilo nido, biblioteca e tributi.

L’Asilo Nido Arcobaleno, costituito nel febbraio del 1981, è situato in Via IV Novembre n. 7, può ospitare fino a 45 bambini di età fino ai tre anni. L’asilo nido, oltre al servizio educativo, offre anche un servizio mensa interno. L’organico della struttura è composto da sei educatrici a tempo pieno, tre educatrici part-time, una coordinatrice nominata a rotazione tra il personale educativo, un cuoco e quattro addetti d’appoggio di cui uno a tempo pieno e tre a tempo ridotto.

Il servizio Biblioteca Comunale è stata inaugurata nel novembre del 1971 presso il piano terra della sede municipale, successivamente la sede è stata trasferita presso il polo scolastico in Via 24 Maggio. Il personale della biblioteca è composto da due bibliotecari a tempo pieno. La biblioteca registra annualmente più di 20.000 presenze, gestisce circa 22.000 volumi con attività di prestito annuo di 14.000 per circa 2000 utenti iscritti al prestito.

Il servizio tributi ha acquistato una importanza centrale nell’ambito del servizio Affari Finanziari dopo l’introduzione dell’Imposta Comunale sugli Immobili. E’ stato riorganizzato nel 1999 attraverso la dotazione stabile di un addetto a tempo pieno affiancato da due collaboratori nell’ambito del progetto finalizzato alla bonifica delle banche dati e all’attività straordinaria di controllo dei contribuenti. Il servizio è dotato di un software di tecnologia avanzata che consentirà in futuro l’accesso via Internet da parte dei cittadini ai servizi offerti attraverso la rete secondo il piano di e-government. Attualmente la banca dati che supporta il software in uso è composta da circa n. 8.000 contribuenti e n. 8.000 unità immobiliari tra fabbricati e aree fabbricabili.

Il Comune di Borgo Valsugana ha aderito all’Associazione QualitàComuni con deliberazione della Giunta Comunale n. 69 del 17 giugno 2003.

Sito web: www.comune.borgo-valsugana.tn.it


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