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Associazione “QualitàComuni”




L’Associazione “QualitàComuni” ha ottenuto la certificazione di conformità del sistema di gestione per la qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2008 per “Erogazione di servizi di auditing interno e monitoraggio del sistema di gestione degli associati”


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Cernobbio (CO)

immagine inclusa nella scheda



Cenni storici

Cernobbio è un centro carico di storia: infatti, reperti indicanti insediamenti nell’area su cui Cernobbio oggi si sviluppa risalgono a circa 6000 anni fa (masso erratico de La prea del Bücc), quando la lingua occidentale del ghiacciaio abduano (dell’Adda) allentò le sue gelide spire per lasciar spazio alla sagomatura del territorio così come lo vediamo oggi.


FIM: ERRORE 2
Agli inizi del secondo secolo avanti la nascita di Cristo i romani conquistarono Como e l’area di Cernobbio fu tra le prime ad essere perlustrata e posta sotto la loro stretta sorveglianza. Il popolo dei Reti, che periodicamente varcava le Alpi scendendo le valli dell’alto lago alla ricerca di cibo e di migliori condizioni di vita, per molti secoli costituì una minaccia per le nostre terre. I romani contrapposero la loro perizia militare e i Reti furono sconfitti e dissuasi dal ripetere le scorrerie al sud delle Alpi.

Il nome di Cernobbio è di antichissima origine, sicuramente greca o magno greca, poiché derivante da Kerros che una buona traduzione rende in italiano con il termine di luogo sassoso e arido e da Bios (vita), probabilmente il frutto del lavorio dei tre maggiori corsi d’acqua che ne tagliano la piana: i torrenti Garrovo, Greggio e Breggia.

Nel corso dei secoli, Cernobbio fu sempre fedele a Como - della quale ne fu parte almeno fino al 1439 - sia nella guerra decennale tra Como e Milano (1118-1127) che nei conflitti che interessarono il lago di Como. Seguì le sorti della città anche nella sua alleanza con Federico I detto il Barbarossa.

Nel basso medioevo il paese acquisì ricchezza e benessere grazie soprattutto all’attività della pesca. Il podestà teneva qui una sua sede e Cernobbio godeva di legislazione autonoma. Trovandosi al confine della città di Como con una nuova entità giuridico-amministrativa, sorta agli inizi del Quattrocento, e denominata Terre del Lago, Cernobbio fu vittima di grandi tensioni e più volte dovette fare i conti con le altre realtà del lago.

Nel Settecento, sotto il dominio austriaco, Carlo VI e la figlia Maria Teresa seppero dare impulso allo sviluppo dell’economia lombarda e anche Cernobbio beneficiò dell’iniziativa imperiale con l’installazione di cartiere, industria che diventerà importantissima nei primi anni dell’Ottocento. In questo periodo si assiste a un incremento dell’edilizia signorile, fenomeno che non è mai stato assente a Cernobbio nel corso dei secoli definiti come storia moderna (1492-1815) per via delle numerose Ville di pregio architettonico che attualmente la località vanta quali Villa Pizzo (1532) e Villa del Garovo (oggi Villa d’Este) fatta edificare nel 1568 per volontà del cardinale cernobbiese Tolomeo Gallio, primo segretario dello Stato Pontificio della storia.


FIM: ERRORE 2
La diffusione della forza vapore applicata alle navi che solcano le acque del lago (il primo esemplare risale all’anno 1826) trasformò usi e costumi e avviò dapprima timidamente una forma di turismo che appare sotto forma di tappa di grand tour per viaggiatori d’elite per assumere nei decenni seguenti sempre maggiori consensi incrementando il numero dei turisti.

Si dice che il Risorgimento italiano si preparò a tavolino, nei numerosi salotti che si affacciavano sulle tranquille acque del Lago di Como, e Cernobbio seppe dare il proprio apporto a questo grande momento della storia d’Italia. È noto che a Villa Pizzo, residenza del viceré Ranieri, nel corso delle serate mondane organizzate dallo stesso plenipotenziario lombardo austro-ungarico, naturalmente a sua insaputa, si tenevano dei summit di quei nobili illuminati che in segreto lavoravano per la liberazione della Lombardia dal giogo austriaco fattosi insopportabile. La stessa Villa d’Este fu acquistata per tale scopo da uno dei fratelli Ciani, Ippolito Gaetano, per favorire i collegamenti fra le tipografie del Cantone Ticino e la Lombardia.

Nel 1873 iniziò la sua attività alberghiera il Grand Hotel Villa d’Este e Cernobbio si collocò tra le mete più ambite dei viaggiatori provenienti da ogni parte dell’Europa. L’anno prima un altro volano per l’economia di Cernobbio si mise in moto, quello industriale, con l’avvio delle Tessiture Bernasconi che il giovane milanese Davide Bernasconi seppe guidare per quasi mezzo secolo attraverso momenti di grande entusiasmo e forte depressione. Meritoria fu l’iniziativa che nel breve volgere di una decina d’anni arrivò ad occupare un migliaio di maestranze di residenti in Cernobbio e dei paesi limitrofi: un’impresa che sarà determinante per l’economia del luogo. Questo processo di industrializzazione determinò per tutta la prima metà del XX secolo un cambiamento nell’economia e nella struttura sociale del paese, un tempo dedito esclusivamente ad attività di pesca e di agricoltura. Durante il primo conflitto mondiale, sul Bisbino fu costruito un sistema di fortificazioni che fu utilizzato anche durante la seconda guerra mondiale.


FIM: ERRORE 2
Nel primo dopoguerra lo sviluppo economico, culturale e sociale del paese, che era prevalentemente determinato dalle forze produttive industriali, andò diminuendo nel corso degli anni Settanta. Negli anni ottanta si favorì lo sviluppo dell’altra potenzialità del paese rappresentata dal settore turistico-alberghiero agevolata anche negli anni novanta dalla costruzione del polo espositivo-congressuale di Villa Erba, che ha raggiunto la sua massima importanza con la conferenza internazionale del 2003 dedicata all’“E-Government”, nel corso del semestre a guida italiana della Commissione Europea. Una serie continua di convegni, congressi, mostre, esposizioni ha trovato sede stabile in Cernobbio incrementando il già notevole impatto mediatico che la località aveva accumulato nel tempo per meriti propri di interesse turistico ambientale e paesaggistico.

Con questa nuova forma di richiamo, supportato da una forte tecnologia all’avanguardia, Cernobbio si candida a diventare uno dei maggiori centri di richiamo congressuale-fieristico italiani in generale e lombardi in particolare. Ruolo riconosciuto e sancito dalla Regione Lombardia con apposita delibera che evidenzia l’alto profilo qualitativo del polo di Villa Erba.


FIM: ERRORE 2
Dati relativi al territorio

  • Superficie Kmq 11,72
  • Altitudine minima mt 200 slm massima mt 1325 slm (M.te Bisbino)
  • Confini: Como, Maslianico, Confederazione Elvetica, Moltrasio
  • Frazioni: Piazza Santo Stefano, Rovenna, Casnedo

L’Amministrazione Comunale di Cernobbio, nel proprio percorso di riqualificazione della macchina amministrativa, ha introdotto e certificato il Sistema di Gestione per la Qualità nel 2006, dove per qualità si intende una continua azione di ricerca dell’eccellenza dei processi e dei servizi che deve essere perseguita in tutte le attività.

Tale percorso deve, inevitabilmente, tener conto delle norme e deve essere perseguito con attività di miglioramento continuo.

L’Amministrazione del nostro Ente è pienamente convinta che l’organizzazione e la gestione ottimale delle risorse, sia umane, sia strumentali che economiche, possano garantire il soddisfacimento ed il progressivo miglioramento dei rapporti tra cittadino e la Pubblica amministrazione, consentendo di contenere i costi mediante una sempre maggiore efficienza ed efficacia operativa. L’Amministrazione comunale, nell’ambito della qualità, intende quindi porsi come principale obiettivo la SODDISFAZIONE DEL CITTADINO, e in quest’ottica si pone la Carta dei servizi, emessa e distribuita nel 2006 ai cittadini, agli Enti Pubblici, al Personale dipendente, ad altri Enti ed Associazioni, e a tutti gli interlocutori dell’amministrazione comunale. Ogni Area del Comune è responsabile della Qualità del proprio lavoro, e TUTTI ne devono essere protagonisti.


In questo percorso di crescita l’Amministrazione Comunale di Cernobbio avrà come propri obiettivi:
  • mantenere aggiornato e certificato il Sistema di Gestione per la Qualità;
  • favorire la sensibilizzazione alla Politica della Qualità, sia all’interno sia all’esterno del Comune, tramite la collaborazione degli utenti;
  • coinvolgere, nel percorso qualità, tutte le risorse umane valorizzandone le attitudini, le    capacità personali e la formazione professionale;
  • tendere ad un miglioramento continuo per tutte le attività svolte dal Comune;
  • favorire, tra il personale, il lavoro di gruppo e la gestione per processi come utili presupposti per il miglioramento dell’efficienza generale;
  • incrementare la comunicazione sia tra gli uffici, sia rivolta verso l’esterno;
  • rivolgere particolare attenzione alla gestione della qualità dell’Asilo Nido con la verifica della carta dei servizi dedicata.


Sito web: www.comune.cernobbio.co.it


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